Ci sono città che non restano mai uguali.

Venezia è una di queste.

Si consuma nell’acqua, si screpola nei muri, cambia nella luce. È fatta di stratificazioni, di superfici vissute, di materia che si rompe e si ricompone continuamente.

Questa mini collezione nasce da lì.

Non da un’idea di perfezione, ma dall’incontro tra frammenti: tessuti diversi, texture, colori, strutture che trovano equilibrio senza diventare uniformi.

La giacca Mosaico è il manifesto di questo concetto.
Composizione dentro la decomposizione.
Ordine dentro ciò che cambia.

Anche gli altri capi seguono la stessa direzione: velluti attraversati dalla luce, righe che accompagnano il movimento delle calli, forme morbide che non impongono una struttura ma si adattano al corpo.

Perché l’eleganza, per Ca’ Beltà, non è qualcosa di costruito.
È qualcosa di vissuto.

Abbiamo fotografato questa collezione in una Venezia lontana dalla cartolina: muri scrostati, pietre consumate, porte segnate dal tempo, acqua che riflette e trasforma tutto.

Perché Venezia non si osserva soltanto.
Si attraversa.
Si abita.

E a volte, si ricompone addosso.

Ca’ Beltà.

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